{"id":1765,"date":"2024-09-19T14:48:53","date_gmt":"2024-09-19T12:48:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.asdsienahockey.it\/?page_id=1765"},"modified":"2024-09-19T14:53:12","modified_gmt":"2024-09-19T12:53:12","slug":"safeguarding","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.asdsienahockey.it\/?page_id=1765","title":{"rendered":"Safeguarding MOG"},"content":{"rendered":"\n\n\n<p><strong>MODELLO ORGANIZZATIVO DI GESTIONE E CONTROLLO DELL\u2019ATTIVIT\u00c0 SPORTIVA ASD Siena Hockey<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>PREMESSA<\/strong><\/p>\n<p>Il diritto principale dei Tesserati \u00e8 quello di essere trattati con rispetto e dignit\u00e0, e di essere protetti da ogni forma di abuso, molestia, violenza di genere e qualsiasi altra forma di discriminazione prevista dal D.lgs. n. 198\/2006, indipendentemente dall&#8217;origine etnica, convinzioni personali, disabilit\u00e0, et\u00e0, identit\u00e0 di genere, orientamento sessuale, lingua, opinione politica, religione, condizione economica, di nascita, fisica, intellettiva, relazionale o sportiva. La priorit\u00e0 assoluta \u00e8 il diritto alla salute e al benessere psico-fisico dei Tesserati, che prevale anche sui risultati sportivi.\u00a0<\/p>\n<p>Questo documento intende dare attuazione ai principi sopra citati per garantire effettivamente le esigenze di tutela stabilite.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Art. 1 \u2013 Obiettivi <\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Il presente documento stabilisce e regola gli strumenti per la prevenzione e il contrasto di ogni forma di abuso, molestia, violenza di genere o discriminazione per motivi di etnia, religione, convinzioni personali, disabilit\u00e0, et\u00e0 o orientamento sessuale, nonch\u00e9 per le ragioni di cui al D.lgs. n. 198\/2006 commessi a danno dei Tesserati, specialmente se minori, all\u2019interno dell\u2019Associazione Sportiva Dilettantistica Siena Hockey (di seguito denominata \u201cEnte\u201d).<\/li>\n<li>Le norme e le previsioni contenute nel presente regolamento sono allineate con le Linee Guida adottate da AICS UISP e FISR (ai quali siamo affiliati) attualmente in vigore e rappresentano l\u2019insieme delle regole di condotta che tutti i membri dell\u2019Ente devono seguire per:<\/li>\n<li>promuovere il diritto di tutti i Tesserati ad essere protetti da qualsiasi forma di abuso, violenza o discriminazione;<\/li>\n<li>favorire un ambiente inclusivo che garantisca la dignit\u00e0 e il rispetto dei diritti di tutti i Tesserati, in particolare dei minori, assicurando uguaglianza ed equit\u00e0, e valorizzando la diversit\u00e0;<\/li>\n<li>rendere consapevoli i Tesserati dei propri diritti, doveri, obblighi e responsabilit\u00e0;<\/li>\n<li>identificare e attuare misure, procedure e politiche di salvaguardia adeguate, anche conformemente alle raccomandazioni del Safeguarding Officer istituito dalla AICS, Fisr, UISP per ridurre i rischi di comportamenti lesivi dei diritti, specialmente nei confronti dei Tesserati minori;<\/li>\n<li>gestire in maniera tempestiva, efficace e riservata le segnalazioni di abuso, violenza e discriminazione, proteggendo i segnalanti;<\/li>\n<li>informare i Tesserati, anche minori, sulle misure e procedure di prevenzione e contrasto dei fenomeni di abuso, violenza e discriminazione e, in particolare, sulle procedure per la segnalazione degli stessi;<\/li>\n<li>incoraggiare la partecipazione dei membri dell\u2019Ente alle iniziative organizzate dalla AICS FISR UISP nell\u2019ambito delle politiche di salvaguardia;<\/li>\n<li>garantire la partecipazione attiva di tutti coloro che sono coinvolti in qualsiasi funzione o titolo nell\u2019attivit\u00e0 sportiva nell\u2019attuazione delle misure, procedure e politiche di salvaguardia dell\u2019Ente.<\/li>\n<\/ol>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Art. 2 \u2013 Ambito di applicazione<\/strong><\/p>\n<p>I soggetti tenuti al rispetto del presente documento sono:\u00a0<\/p>\n<ol>\n<li>a) tutti i tesserati dell\u2019Ente;<\/li>\n<li>b) tutti coloro che hanno rapporti di lavoro o volontariato con l\u2019Ente;<\/li>\n<li>c) tutti coloro che, a qualsiasi titolo, intrattengono rapporti con l\u2019Ente.<\/li>\n<\/ol>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Art. 3 \u2013 Regole di condotta<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 compito dell\u2019Ente organizzarsi in modo da realizzare gli obiettivi indicati nell&#8217;art. 1, adeguando i propri comportamenti alle seguenti regole di condotta:\u00a0<\/p>\n<p>(indicare in maniera specifica, in relazione alle criticit\u00e0 esistenti all\u2019interno di ciascun sodalizio, quali in concreto le azioni che si intendono attuare al fine di pervenire all\u2019attuazione dei risultati indicati. Si vedano note in calce)\u00a0<\/p>\n<ol>\n<li>a) garantire un ambiente basato su principi di uguaglianza e di rispetto della libert\u00e0, dignit\u00e0 e inviolabilit\u00e0 della persona:<\/li>\n<\/ol>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"642\">\n<p>Organizziamo turni di allenamento e partecipazione alle gare senza distinzione di sesso, etnia, appartenenza culturale, ecc.; in caso di minori appartenenti a categorie svantaggiate, garantiamo la loro equa suddivisione in squadre o gruppi di allenamento per favorire l&#8217;integrazione.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>\u00a0<\/p>\n<ol>\n<li>b) riservare a ogni Tesserato attenzione, impegno e rispetto, senza distinzione di et\u00e0, etnia, condizione sociale, opinione politica, convinzione religiosa, genere, orientamento sessuale, disabilit\u00e0 e altro:<\/li>\n<\/ol>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"642\">\n<p>Assicuriamo che ogni atleta sia adeguatamente seguito durante l\u2019attivit\u00e0 sportiva; prevediamo un numero sufficiente di tecnici in relazione alla composizione dei gruppi di atleti; richiediamo a tecnici, atleti e dirigenti di utilizzare un linguaggio non discriminatorio.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>\u00a0<\/p>\n<ol>\n<li>c) condurre l\u2019attivit\u00e0 sportiva rispettando lo sviluppo fisico, sportivo ed emotivo dell\u2019allievo, considerando anche i suoi interessi e bisogni:<\/li>\n<\/ol>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"642\">\n<p>Ascoltiamo i minori per comprendere le loro ambizioni e desideri sportivi; programmiamo le attivit\u00e0 sportive o la partecipazione ai campionati tenendo conto delle capacit\u00e0 e aspirazioni individuali di ciascun atleta.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>\u00a0<\/p>\n<ol>\n<li>d) prestare attenzione a eventuali situazioni di disagio, anche legate a disturbi alimentari, percepite o conosciute indirettamente, con particolare attenzione ai minori:<\/li>\n<\/ol>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"642\">\n<p>Facciamo affiancamenti ai tecnici professionisti specializzati e prevediamo la presenza di figure aggiuntive durante gli allenamenti per monitorare il comportamento degli atleti; organizziamo percorsi di educazione alimentare; individuare tra i dirigenti una figura di riferimento che possa dialogare on gli atleti, in particolare minori, per rilevare eventuali segni di disagio.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>\u00a0<\/p>\n<ol>\n<li>e) segnalare immediatamente ogni circostanza rilevante ai responsabili genitoriali o tutori, o ai soggetti preposti alla vigilanza:<\/li>\n<\/ol>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"642\">\n<p>il responsabile, \u00a0definir\u00e0 le situazioni rilevanti sia sportive che extra-sportive; informer\u00e0 i genitori delle assenze dei minori da gare o allenamenti.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>\u00a0<\/p>\n<ol>\n<li>f) consultare il Responsabile delle Politiche di Safeguarding dell\u2019Ente in caso di sospetti di condotte rilevanti ai sensi del presente documento;<\/li>\n<li>g) mettere in atto iniziative adeguate per contrastare fenomeni di abuso, violenza e discriminazione adottando i seguenti comportamenti:<\/li>\n<\/ol>\n<ul>\n<li>evitare contatti fisici tra atleti e tecnici o dirigenti;<\/li>\n<li>incoraggiare atleti, tecnici e dirigenti a usare un linguaggio appropriato ed evitare espressioni discriminatorie, sessiste o razziste;<\/li>\n<li>evitare di rimanere soli con singoli atleti in spazi sportivi poco frequentati, assicurando che vi sia sempre la presenza di un dirigente oltre all&#8217;allenatore;<\/li>\n<li>prevedere, durante sedute mediche o fisioterapiche, la presenza di un dirigente dello stesso sesso dell\u2019atleta o di un genitore;<\/li>\n<li>richiedere ai tecnici e dirigenti di mantenere rapporti professionali evitando situazioni di imbarazzo:<\/li>\n<\/ul>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"642\">\n<p>gestiamo le attivit\u00e0 durante le trasferte in modo che dirigenti e allenatori non condividano le camere con gli atleti; per l\u2019accompagnamento degli atleti, assicurando la presenza di almeno due dirigenti; limitare l\u2019accesso a tecnici o dirigenti negli alloggi degli atleti minori fuori sede, permettendo controlli solo in presenza di almeno due persone dello stesso sesso degli atleti; imporremo regole di condotta negli spogliatoi per contrastare il bullismo e il cyberbullismo.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>\u00a0<\/p>\n<ol>\n<li>h) prevenire, durante allenamenti e gare, tutti i comportamenti sopra descritti tramite azioni di sensibilizzazione e controllo:<\/li>\n<\/ol>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"642\">\n<p>organizzeremo riunioni periodiche con tecnici e dirigenti per illustrare le politiche di salvaguardia dei minori e discutere delle criticit\u00e0 emerse durante la stagione sportiva.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>\u00a0<\/p>\n<ol>\n<li>i) spiegare chiaramente a coloro che assistono a allenamenti, gare o eventi sportivi di astenersi da commenti che non riguardino la prestazione sportiva per evitare lesioni alla dignit\u00e0 e sensibilit\u00e0 delle persone:<\/li>\n<\/ol>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"642\">\n<p>organizzeremo riunioni a inizio stagione per illustrare le politiche di salvaguardia; teremo incontri periodici per inculcare un\u2019adeguata educazione sportiva; prevedere sanzioni per comportamenti inadeguati durante le gare.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>\u00a0<\/p>\n<ol>\n<li>j) promuovere la rappresentanza paritaria di genere, rispettando la normativa applicabile;<\/li>\n<li>k) rendere consapevoli i tesserati dei propri diritti, doveri, obblighi e responsabilit\u00e0 adottando le seguenti misure:<\/li>\n<\/ol>\n<ul>\n<li>affissione presso la sede dell\u2019Affiliata del modello organizzativo e del codice etico adottato e degli eventuali aggiornamenti, integrazioni o modifiche e\/o pubblicazione dello stesso sulla homepage del sito dell\u2019Ente;<\/li>\n<li>affissione presso la sede dell\u2019Ente e\/o pubblicazione sulla homepage del sito dell\u2019Ente del nominativo del Safeguarding nominato dal sodalizio con indicazione del recapito telefonico e\/o indirizzo e-mail per poterlo contattare;<\/li>\n<li>comunicazione, al momento del tesseramento, agli atleti o ai loro genitori, se minorenni, del modello organizzativo e codice etico adottato dall\u2019Ente, nonch\u00e9 comunicazione del nominativo del Safeguarding nominato dall\u2019Ente;<\/li>\n<li>comunicazione ai tesserati e ai loro genitori, se minorenni, circa le procedure da seguire per la segnalazione di comportamenti lesivi al Safeguarding Officer nominato dall\u2019Ente;<\/li>\n<li>informazione ai tesserati e ai loro genitori, se minorenni, circa le misure adottate dall\u2019Ente per la prevenzione e il contrasto a comportamenti lesivi.<\/li>\n<\/ul>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"642\">\n<p>Abbiamo creato un\u2019e-mail dedicata per le segnalazioni al Safeguarding nominato dall\u2019Ente; organizzeremo incontri e seminari con esperti durante la stagione sportiva per discutere delle tematiche rilevanti e trovare soluzioni condivise.<\/p>\n<p>La mail sar\u00e0 safeguarding@asdsienahockey.it<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>Art. 4 \u2013 Tutela dei minori &#8211; Obblighi<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Tutti coloro che, indipendentemente dalla forma del rapporto instaurato, svolgono funzioni che comportano contatti diretti e regolari con minori devono fornire copia del certificato del casellario giudiziale ai sensi della normativa vigente.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Art. 5 \u2013 Responsabile delle politiche di salvaguardia nominato dall\u2019Ente<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Per prevenire e contrastare ogni tipo di abuso, violenza e discriminazione sui Tesserati e garantire la protezione dell\u2019integrit\u00e0 fisica e morale degli sportivi, l\u2019Ente nomina un Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni e lo comunica alla AICS Uisp FISR al momento dell\u2019affiliazione.<\/li>\n<li>Il Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni deve essere scelto per la sua moralit\u00e0 e competenza, in possesso dei seguenti requisiti:<\/li>\n<li>non aver riportato condanne penali, anche non definitive, per i seguenti reati: art 600-bis (prostituzione minorile); 600-ter (pornografia minorile), 600-quater (detenzione o accesso a materiale pornografico), 600-quater.1 (Pornografia virtuale), 600-quinquies (iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile), 604-bis (propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione etnica e religiosa), 604-ter (circostanze aggravanti), 609-bis (violenza sessuale), 609-ter (circostanze aggravanti), 609-quater (atti sessuali con minorenne), 609-quinquies (corruzione di minorenne), 609-octies (violenza sessuale di gruppo), 609-undecies (adescamento di minorenni);<\/li>\n<li>non aver riportato nell\u2019ultimo decennio, salvo riabilitazione, squalifiche o inibizioni sportive definitive complessivamente superiori a un anno, da parte delle FSN, delle DSA, degli EPS e del CONI o di organismi sportivi internazionali riconosciuti;<\/li>\n<li>aver seguito eventuali corsi di aggiornamento previsti dalla AICS UISP FISR e\/o essere in possesso dei titoli abilitativi eventualmente previsti dai regolamenti degli organismi sportivi affilianti.<\/li>\n<li>La nomina del Responsabile \u00e8 adeguatamente resa pubblica mediante immediata affissione presso la sede e pubblicazione sulla homepage del sito internet dell\u2019Ente, e inserita nel sistema gestionale degli organismi sportivi affilianti, secondo le procedure previste dalla regolamentazione degli organismi sportivi affilianti.<\/li>\n<li>Il Responsabile resta in carica un anno e pu\u00f2 essere riconfermato.<\/li>\n<li>In caso di cessazione del ruolo di Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni, per dimissioni o altro motivo, il sodalizio provvede entro 30 giorni alla nomina di un nuovo Responsabile, inserendola nel sistema gestionale degli organismi sportivi affilianti, secondo le procedure previste dalla regolamentazione degli organismi sportivi affilianti.<\/li>\n<li>La nomina del Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni pu\u00f2 essere revocata prima della scadenza per gravi irregolarit\u00e0 di gestione o di funzionamento, o per la perdita dei requisiti necessari alla sua nomina, con provvedimento motivato dell\u2019organo preposto del sodalizio. La revoca e le motivazioni sono comunicate tempestivamente al Safeguarding Officer della AICS UISP FISR. Il sodalizio provvede alla sostituzione seguendo le modalit\u00e0 del comma precedente.<\/li>\n<li>Il Responsabile \u00e8 tenuto a:<\/li>\n<li>a) promuovere la corretta applicazione del Regolamento per la prevenzione e il contrasto ad abusi, violenze e discriminazioni sui Tesserati della AICS UISP FISR nell\u2019ambito dell\u2019Ente, nonch\u00e9 l\u2019osservanza e l\u2019aggiornamento dei Modelli organizzativi e di controllo dell\u2019attivit\u00e0 sportiva e dei Codici di condotta adottati dagli stessi;<\/li>\n<li>b) adottare le opportune iniziative, anche con carattere d\u2019urgenza, per prevenire e contrastare nell\u2019ambito del proprio sodalizio ogni forma di abuso, violenza e discriminazione, nonch\u00e9 qualsiasi iniziativa di sensibilizzazione che ritenga utile e opportuna;<\/li>\n<li>c) segnalare al Safeguarding Officer della AICS UISP FISR eventuali condotte rilevanti e fornire allo stesso ogni informazione o documentazione richiesta;<\/li>\n<li>d) rispettare gli obblighi di riservatezza imposti dai Regolamenti AICS UISP FISR;<\/li>\n<li>e) formulare proposte di aggiornamento dei Modelli organizzativi e di controllo dell\u2019attivit\u00e0 sportiva e dei Codici di condotta, tenendo conto delle caratteristiche del sodalizio;<\/li>\n<li>f) valutare annualmente l\u2019adeguatezza dei modelli organizzativi e di controllo dell\u2019attivit\u00e0 sportiva e dei codici di condotta nell\u2019ambito del proprio sodalizio, sviluppando e attuando un piano d\u2019azione basato su tale valutazione per risolvere le criticit\u00e0 riscontrate;<\/li>\n<li>g) partecipare all\u2019attivit\u00e0 formativa organizzata dalla AICS UISP FISR.<\/li>\n<\/ol>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Art. 6 \u2013 Dovere di segnalazione<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Chiunque venga a conoscenza di comportamenti rilevanti come indicati dal Regolamento e dalle linee guida della AICS UISP FISR, riportate integralmente nel presente documento, \u00e8 tenuto a darne immediata comunicazione al Safeguarding Officer della AICS, UISP,FISR anche tramite il safeguarding officer nominato dall\u2019Ente.<\/li>\n<li>Chiunque sospetti comportamenti rilevanti ai sensi del presente Regolamento pu\u00f2 consultare il Responsabile delle politiche di salvaguardia dell\u2019Ente o direttamente il Safeguarding Officer della AICS,UISP FISR.<\/li>\n<\/ol>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Art. 7 \u2013 Diffusione e attuazione<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>L\u2019Ente, con il supporto del Responsabile delle politiche di Safeguarding, si impegna a pubblicare e diffondere il presente documento e il Codice di condotta a tutela dei minori per prevenire molestie, violenza di genere e ogni altra forma di discriminazione tra i Tesserati e i volontari coinvolti nell\u2019attivit\u00e0 sportiva. L&#8217;Ente fornisce ogni strumento utile per garantirne la piena applicazione, verifica ogni segnalazione di violazione delle norme e condivide materiale informativo per sensibilizzare e prevenire disturbi alimentari negli sportivi.<\/li>\n<li>Il presente documento \u00e8 pubblicato sul sito internet del sodalizio, se disponibile, e\/o affisso presso la sede dello stesso, e viene comunicato a tutti i collaboratori al momento dell\u2019instaurazione del rapporto con l\u2019Ente.<\/li>\n<\/ol>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Art. 8 \u2013 Sanzioni <\/strong><\/p>\n<p><strong>(Riportare di seguito le sanzioni previste in caso di accertata violazione della norma)<\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"642\">\n<p>pur mantenendo l\u2019applicazione delle sanzioni previste dai Regolamenti enti e federazione, abbiamo sanzioni proporzionate alla gravit\u00e0 del comportamento, richiamo, multa, squalifica temporanea dallo svolgimento dell\u2019attivit\u00e0 sportiva.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Art. 9 \u2013 Disposizioni finali<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Questo documento viene aggiornato dall\u2019organo direttivo dell\u2019Ente con cadenza almeno quadriennale o ogni volta che sia necessario per recepire le nuove disposizioni della Giunta Nazionale del CONI, le eventuali modifiche e integrazioni ai Principi Fondamentali approvati dall\u2019Osservatorio Permanente del CONI per le politiche di safeguarding, le sue raccomandazioni, nonch\u00e9 le modifiche e integrazioni delle disposizioni della AICS.<\/li>\n<li>Eventuali proposte di modifica al presente documento devono essere sottoposte e approvate dall\u2019organo preposto dell\u2019Ente.<\/li>\n<li>Per quanto non espressamente previsto, si fa riferimento al Regolamento per la prevenzione e il contrasto ad abusi, violenze e discriminazioni sui Tesserati e al Codice Etico.<\/li>\n<li>Il presente Regolamento, approvato dall\u2019organo direttivo, entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>*1\u00a0 <strong>Esempi di azioni concrete per evitare discriminazioni tra gli atleti<\/strong>: organizzare turni di allenamento e partecipazione alle gare senza distinzione di sesso, etnia, appartenenza culturale, ecc.; in caso di minori appartenenti a categorie svantaggiate, garantire la loro equa suddivisione in squadre o gruppi di allenamento per favorire l&#8217;integrazione.<\/p>\n<p>*2\u00a0 <strong>Esempi di regole di condotta per i tecnici<\/strong>: assicurare che ogni atleta sia adeguatamente seguito durante l\u2019attivit\u00e0 sportiva; prevedere un numero sufficiente di tecnici in relazione alla composizione dei gruppi di atleti; richiedere a tecnici, atleti e dirigenti di utilizzare un linguaggio non discriminatorio.<\/p>\n<p>*3\u00a0 <strong>Esempi di ascolto e pianificazione per i minori<\/strong>: ascoltare i minori per comprendere le loro ambizioni e desideri sportivi; programmare le attivit\u00e0 sportive o la partecipazione ai campionati tenendo conto delle capacit\u00e0 e aspirazioni individuali di ciascun atleta.<\/p>\n<p>*4 <strong>Esempi di monitoraggio e supporto durante gli allenamenti<\/strong>: affiancare ai tecnici professionisti specializzati e prevedere la presenza di figure aggiuntive durante gli allenamenti per monitorare il comportamento degli atleti; organizzare percorsi di educazione alimentare; individuare tra i dirigenti una figura di riferimento che possa dialogare con gli atleti, in particolare minori, per rilevare eventuali segni di disagio.<\/p>\n<p>*5\u00a0 <strong>Esempi di procedure di segnalazione<\/strong>: identificare il responsabile delle segnalazioni, definire le situazioni rilevanti sia sportive che extra-sportive; informare i genitori delle assenze dei minori da gare o allenamenti.<\/p>\n<p>*6\u00a0 <strong>Esempi di ulteriori comportamenti specifici<\/strong>: vietare ai tecnici di entrare negli spogliatoi in presenza degli atleti; gestire le attivit\u00e0 durante le trasferte in modo che dirigenti e allenatori non condividano le camere con gli atleti; stabilire regole per l\u2019accompagnamento degli atleti, assicurando la presenza di almeno due dirigenti; limitare l\u2019accesso a tecnici o dirigenti negli alloggi degli atleti minori fuori sede, permettendo controlli solo in presenza di almeno due persone dello stesso sesso degli atleti; imporre regole di condotta negli spogliatoi per contrastare il bullismo e il cyberbullismo.<\/p>\n<p>*7\u00a0 <strong>Esempi di azioni di sensibilizzazione e controllo<\/strong>: organizzare riunioni periodiche con tecnici e dirigenti per illustrare le politiche di salvaguardia dei minori e discutere delle criticit\u00e0 emerse durante la stagione sportiva.<\/p>\n<p>*8\u00a0 <strong>Esempi di educazione e sensibilizzazione degli atleti e dei genitori<\/strong>: organizzare riunioni a inizio stagione per illustrare le politiche di salvaguardia; tenere incontri periodici per inculcare un\u2019adeguata educazione sportiva; prevedere sanzioni per comportamenti inadeguati durante le gare.<\/p>\n<p>*9\u00a0 <strong>Esempi di ulteriori strumenti di segnalazione e formazione<\/strong>: creare un\u2019e-mail dedicata per le segnalazioni al Safeguarding nominato dall\u2019Ente; organizzare incontri e seminari con esperti durante la stagione sportiva per discutere delle tematiche rilevanti e trovare soluzioni condivise.<\/p>\n<p>*10\u00a0 <strong>Esempi di sanzioni per comportamenti inappropriati<\/strong>: pur mantenendo l\u2019applicazione delle sanzioni previste dai Regolamenti AICS, prevedere sanzioni proporzionate alla gravit\u00e0 del comportamento, come richiamo, multa, squalifica temporanea dallo svolgimento dell\u2019attivit\u00e0 sportiva, se previsto dal rapporto contrattuale o dalle norme regolamentari dell\u2019Ente.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>MODELLO ORGANIZZATIVO DI GESTIONE E CONTROLLO DELL\u2019ATTIVIT\u00c0 SPORTIVA ASD Siena Hockey \u00a0 PREMESSA Il diritto principale dei Tesserati \u00e8 quello di essere trattati con rispetto <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.asdsienahockey.it\/?page_id=1765\" title=\"Safeguarding MOG\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"_exactmetrics_sitenote_active":false,"_exactmetrics_sitenote_note":"","_exactmetrics_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"footnotes":""},"class_list":["post-1765","page","type-page","status-publish","hentry"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/P6ZLtF-st","jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.asdsienahockey.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1765","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.asdsienahockey.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.asdsienahockey.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.asdsienahockey.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.asdsienahockey.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1765"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.asdsienahockey.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1765\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1770,"href":"https:\/\/www.asdsienahockey.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1765\/revisions\/1770"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.asdsienahockey.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1765"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}