{"id":260,"date":"2015-11-26T16:48:04","date_gmt":"2015-11-26T15:48:04","guid":{"rendered":"http:\/\/sh.comune.siena.it\/?page_id=260"},"modified":"2024-10-26T15:43:54","modified_gmt":"2024-10-26T13:43:54","slug":"i-pattini-e-lattrezzatura-tecnica","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.asdsienahockey.it\/?page_id=260","title":{"rendered":"I pattini e l&#8217;attrezzatura tecnica"},"content":{"rendered":"<h2 class=\"titolopg\"><\/h2>\n<div><\/div>\n<p><a name=\"top\"><\/a> <img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/goskate.it\/doc\/pattinaggio\/arg1.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<div>\n<h2>1. Lo stivaletto o scarponcino<\/h2>\n<ol class=\"list_t1\">\n<li>Scegliere la misura giusta<\/li>\n<li>Scegliere la rigidit\u00e0 giusta<\/li>\n<li>Scegliere l&#8217;usato adatto (principianti)<\/li>\n<li>L&#8217;allacciatura corretta<\/li>\n<li>Cura e manutenzione<\/li>\n<\/ol>\n<\/div>\n<div class=\"clearbox\"><\/div>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/goskate.it\/doc\/pattinaggio\/arg2.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<div>\n<h2>2. Il telaio<\/h2>\n<ol class=\"list_t1\">\n<li>La piastra<\/li>\n<li>Gli sterzi o carrelli<\/li>\n<li>Il tampone<\/li>\n<li>Cura e manutenzione<\/li>\n<\/ol>\n<\/div>\n<div class=\"clearbox\"><\/div>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/goskate.it\/doc\/pattinaggio\/arg3.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<div>\n<h2>3. Le ruote<\/h2>\n<ol class=\"list_t1\">\n<li>Scegliere le ruote giuste<\/li>\n<li>I cuscinetti a sfera<\/li>\n<li>I distanziali<\/li>\n<li>Cura e manutenzione<\/li>\n<\/ol>\n<\/div>\n<div class=\"clearbox\"><\/div>\n<hr \/>\n<h2>1. Lo stivaletto o scarponcino<\/h2>\n<div>\n<p>La scelta dello scarponcino giusto dipende da diversi fattori, i principali sono i seguenti:<\/p>\n<ul>\n<li><b> il livello tecnico<\/b> dell\u2019atleta (principiante, preagonista, agonista, ecc.)<\/li>\n<li><b>la specialit\u00e0<\/b> che intende praticare (libero, obbligatori o danza)<\/li>\n<li><b>la corporatura ed il peso<\/b> dell\u2019atleta<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<p><a name=\"arg1_1\"><\/a><\/p>\n<h3>1.1 SCEGLIERE LA MISURA GIUSTA<\/h3>\n<p>PRIMA DI TUTTO CONSIDERARE:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul>\n<li><b>LA CORPORATURA:<\/b> ci sono case produttrici che presentano modelli che vanno bene principalmente per chi ha il piede affusolato (ad esempio la Risport), altre case che propongono modelli per chi ha una pianta del piede pi\u00f9 larga (ad esempio l\u2019Edea).<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><b>LE DIFFERENZE DI MISURA TRA SCARPA E SCARPONCINO DEI PATTINI,<\/b> infatti di solito \u00a0la taglia dello scarponcino varia di un numero o anche due rispetto al numero di scarpa che di solito si indossa. Questo perch\u00e9 la forma dello scarponcino \u00e8 stretta in punta \u00a0e le taglie vengono indicate in maniera diversa. Quindi pu\u00f2 capitare che un ragazzo che indossi un 39 di scarpa, si trovi bene con una taglia di scarponcino che corrisponde al 41.<\/li>\n<\/ul>\n<p>ALLORA\u2026COME SCEGLIERE LA MISURA GIUSTA?<\/p>\n<p><b>Se \u00e8 possibile recarsi in un NEGOZIO SPECIALIZZATO:<\/b><\/p>\n<div class=\"clearbox\"><\/div>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/goskate.it\/doc\/pattinaggio\/arg1_01.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<div>\n<ul>\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul>\n<li>chiedere consiglio sulla marca in base alla corporatura<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>indossare lo scarponcino mandando le dita in punta e lasciare un margine di spazio al tallone:<br \/>\nNON PIU&#8217; DI 5 MILLIMETRI se il piede \u00e8 in crescita.<br \/>\nNON PIU&#8217; DI 10 MILLIMETRI\u00a0 se il piede ha terminato la crescita.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<div class=\"clearbox\"><\/div>\n<p>Questo perch\u00e9 un pattino <b>troppo stretto<\/b> potrebbe provocare dolore fino a non riuscire ad indossare i pattini, al contrario, un pattino <b>troppo grande<\/b> non sostiene la caviglia, punto fondamentale per pattinare bene.<\/p>\n<p><b>Se si deve acquistarli SENZA POTERLI PROVARE:<\/b><\/p>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/goskate.it\/doc\/pattinaggio\/arg1_02.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p class=\"txtjustify\">Mettersi seduti e appoggiare un foglio A4 sotto ciascun piede.<br \/>\nI piedi devono essere perpendicolari al pavimento, senza nessuna inclinazione.<br \/>\nDa una persona esterna, con l&#8217;utilizzo di una semplice penna a sfera, farsi tracciare il profilo del piede. La penna deve essere tenuta aderente al piede, ma sempre in posizione VERTICALE.<br \/>\nSenza muovere i piedi, alzarsi in piedi e ripetere l&#8217;operazione. Questo disegno dovrebbe essere pi\u00f9 grande in quanto evidenzia il profilo del piede in pressione. Successivamente, con un righello, tracciare in ogni foglio una linea tra i punto piu&#8217; estremo della punta e quello del tallone.\u00a0 Misurare precisamente questa distanza in millimetri. Questa \u00e8 la nostra misura del piede ed, in linea di massima, dello scarponcino.<\/p>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/goskate.it\/doc\/pattinaggio\/arg1_03.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p><a name=\"arg1_2\"><\/a><\/p>\n<h3>1.2 SCEGLIERE LA RIGIDIT<b>\u00c0<\/b> GIUSTA<\/h3>\n<p>PRIMA DI TUTTO CONSIDERARE:<\/p>\n<p><b>CHE COSA \u00c8 L&#8217;INDICE DI RIGIDIT\u00c0<\/b> di uno scarponcino. Esso indica il grado di durezza e di resistenza alle sollecitazioni (soprattutto di piegamento) dello scarponcino e <b>va da 15 a 90<\/b>.<br \/>\nInfatti, per pattinare bene lo scarponcino deve sostenere il piede principalmente nella zona che avvolge tallone e caviglia. Allo stesso tempo non ne deve ostacolare il movimento.<\/p>\n<p>ALLORA\u2026COME SCEGLIERE LA RIGIDIT\u00c0 GIUSTA?<\/p>\n<p>Un pattinatore principiante che non ha una caviglia allenata e non deve eseguire difficolt\u00e0 complesse occorre un pattino con una bassa rigidit\u00e0 (da 15 fino ad un massimo di 30). Al contrario, un pattinatore che esegue difficolt\u00e0 complesse sollecita molto una caviglia gi\u00e0 allenata, che deve essere sostenuta adeguatamente nei momenti critici, ad esempio come all\u2019arrivo da un salto doppio o triplo. Se il materiale dello scarponcino \u00e8 troppo morbido,\u00a0 non sar\u00e0 in grado di sostenere l\u2019impatto e si piegher\u00e0 provocando facilmente la caduta del pattinatore.<br \/>\nLa scelta varia anche in base all&#8217;et\u00e0, al peso ed alla corporatura. Per un principiante adulto ad esempio si consiglia di partire da una rigidit\u00e0 di 25. Per un bambino va benissimo anche la 15.<br \/>\nPer i ragazzi preagonisti e di medio livello va bene una rigidit\u00e0 dai 30 ai 55. Per gli atleti di alto livello oltre i 55.<\/p>\n<p><a name=\"arg1_3\"><\/a><\/p>\n<h3>1.3 SCEGLIERE L&#8217;USATO ADATTO (PRINCIPIANTI)<\/h3>\n<p>PRIMA DI TUTTO CONSIDERARE:<\/p>\n<ul>\n<li><b>QUALI SONO I PROPRI OBIETTIVI:<\/b> cio\u00e8 se si intende pattinare nel tempo libero per divertimento o se si vuole praticare il pattinaggio come sport.<br \/>\nQuesto perch\u00e9 il costo dei pattini a rotelle da artistico pu\u00f2 variare dalle poche decine di euro (pattin giocattolo) alle centinaia di euro (pattini professionali).<\/li>\n<\/ul>\n<p>ALLORA\u2026COME SCEGLIERE?<\/p>\n<p><b>Praticare il pattinaggio per divertimento:<\/b><\/p>\n<div class=\"clearbox\"><\/div>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/goskate.it\/doc\/pattinaggio\/arg1_04.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<div>\n<p>Vanno bene anche i pattini &#8220;giocattolo&#8221;, ovvero dei pattini con lo scarponcino in simil pelle, senza imbottitura, con il telaio in plastica.<\/p>\n<p><b>IL VANTAGGIO<\/b> \u00e8 che costano sui 70,00 euro (nuovi), per cui l&#8217;usato \u00e8 molto accessibile.<\/p>\n<p><b>LO SVANTAGGIO<\/b> \u00e8 che non sono riassemblabili, cio\u00e8 non si possono sostituire le varie parti che lo compongono, ad esempio, il telaio (in caso di crescita del piede).<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"clearbox\"><\/div>\n<p><b>Cominciare a praticare il pattinaggio come sport:<\/b><\/p>\n<div class=\"clearbox\"><\/div>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/goskate.it\/doc\/pattinaggio\/arg1_05.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<div>\n<p><b>L&#8217;USURA DELLO SCARPONCINO <\/b>\u00e8 la prima cosa che occorre notare, che non vuol dire abrasioni e graffi, ma quanto presenta piegature ai lati della caviglia.<br \/>\nInfatti \u00e8 importante che questa sia ben sostenuta rispetto agli esercizi e alle difficolt\u00e0 che si andranno ad eseguire.<br \/>\nPer saperne di pi\u00f9 \u00e8 possibile leggere riguardo all&#8217;<a href=\"http:\/\/goskate.it\/pattinaggio.php?pag=3#arg1_2\">indice di rigidit\u00e0<\/a>.<\/p>\n<p><b>IL TIPO DI TELAIO<\/b>, cio\u00e8 se \u00e8 in fibra mista a plastica o in metallo.<br \/>\nIl telaio <b>in fibra<\/b> (di solito \u00e8 la Mirage della casa produttrice ROLL-LINE), anche se \u00e8 pi\u00f9 leggera, \u00e8 destinata solo ai primi passi. Gi\u00e0 per i primi salti va sostituita.<br \/>\nIl telaio <b>in metallo<\/b> \u00e8 pi\u00f9 resistente per cui lo si pu\u00f2 utilizzare anche per i primi salti.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"clearbox\"><\/div>\n<p><a name=\"arg1_4\"><\/a><\/p>\n<h3>1.4 L&#8217;ALLACCIATURA CORRETTA<\/h3>\n<p>PRIMA DI TUTTO CONSIDERARE:<\/p>\n<div class=\"clearbox\"><\/div>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/goskate.it\/doc\/pattinaggio\/arg1_06.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<div>\n<p class=\"txtjustify\">Un&#8217;allacciatura corretta \u00e8 fondamentale per tenere il piede fermo, sia per evitare sfregamenti contro le pareti dello scarponcino, sia per migliorare il controllo del pattino e quindi dell&#8217;esecuzione di figure, salti, trottole, passi.<\/p>\n<p><b>La parte che ha maggior bisogno di sostegno \u00e8 quella della caviglia e del tallone<\/b>, per cui la migliore allacciatura \u00e8<br \/>\nmedio-leggera in punta, stretta alla caviglia (senza rallentare la circolazione del piede), media sulla tibia.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"clearbox\"><\/div>\n<p>LA MIGLIORE ALLACCIATURA:<\/p>\n<div class=\"clearbox\"><\/div>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/goskate.it\/doc\/pattinaggio\/arg1_07.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<div>\n<p>La migliore \u00e8 quella a &#8220;spina di pesce&#8221; nel verso esterno\/interno, cio\u00e8 facendo passare il laccio sopra il foro, dall&#8217; esterno all&#8217; interno dello scarponcino. In questo modo il laccio:<\/p>\n<ul>\n<li>NON esercita PRESSIONE DIRETTA sul collo del piede,<\/li>\n<li>CHIUDE la scarpa avvolgendo il piede OMOGEANEAMENTE,<\/li>\n<li>si AUTOBLOCCA ad ogni passaggio evitando cosi di slacciarsi.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<div class=\"clearbox\"><\/div>\n<p>Nella zona della caviglia far passare il laccio da sopra a sotto il gancio per:<\/p>\n<ul>\n<li>esercitare sul gancio una pressione uniforme verso l&#8217;interno<\/li>\n<li>bloccare il laccio ad ogni passaggio<\/li>\n<li>il laccio non esercita una pressione diretta nella gamba, ma sulla scarpa<\/li>\n<li>far formare, nella parte alta, una chiusura a V che facilita il piegamento del piede.<\/li>\n<\/ul>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Sai mettere i lacci nei pattini?\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/6KtxhKw03Nk?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h3>1.5 CURA E MANUTENZIONE<\/h3>\n<p>PER PULIRE LO SCARPONCINO:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul>\n<li><b>PULIZIA ORDINARIA<\/b>: Lo scarponcino va pulito delicatamente con una spugnetta e del sapore per le mani, ripassando con la spugnetta ben strizzata, fino a togliere bene il sapone, poi asciugare subito.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><b>CURA DI BELLEZZA:<\/b> si pu\u00f2 pulire con un latte detergente per il viso (anche scaduto) o con il lucidante neutro per le scarpe in pelle.<\/li>\n<\/ul>\n<p>MANUTENZIONE ORDINARIA<\/p>\n<div class=\"clearbox\"><\/div>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/goskate.it\/doc\/pattinaggio\/arg1_08.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<div>\n<ul>\n<li>Indossare i copripattini (foto a lato)<\/li>\n<li>dopo l&#8217;utilizzo far arieggiare lo scarponcino avendo cura di aprire bene la linguetta<\/li>\n<li>evitare fonti di calore dirette (phon, termosifone, sole)<\/li>\n<li>spruzzare spry antiodore e antibatterico periodicamente<\/li>\n<li>indossare sempre calzini di cotone puliti<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<div class=\"clearbox\"><\/div>\n<hr \/>\n<h2>2. Il telaio<\/h2>\n<div>Il telaio \u00e8 la parte centrale del pattino, dove da una parte si aggancia lo scarponcino, dall&#8217;altra le ruote.<\/div>\n<p><a name=\"arg2_1\"><\/a><\/p>\n<div><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/goskate.it\/doc\/pattinaggio\/arg2_01.jpg\" alt=\"\" \/><\/div>\n<h3>2.1 LA PIASTRA<\/h3>\n<p>La piastra \u00e8 quella parte meccanica del telaio che fa da appoggio dello scarponcino che viene forato ed agganciato ad essa attraverso delle viti. Pu\u00f2 essere in plastica, in fibra o in metallo, le migliori piastre sono realizzate in alluminio o leghe leggere per conferire rigidit\u00e0, robustezza e leggerezza. Inoltre ne esistono tanti modelli, ognuno specifico per il livello tecnico dell&#8217;atleta e per la specialit\u00e0 che pratica.<\/p>\n<p><a name=\"arg2_2\"><\/a><\/p>\n<h3>2.2 GLI STERZI O CARRELLI<\/h3>\n<p>Gli sterzi (o carrelli) sono la parte meccanica pi\u00f9 complessa dell&#8217;intero pattino. A seconda se vengono pi\u00f9 o meno strette le meccaniche che li compongono si pu\u00f2 avere un pattino che \u00e8 pi\u00f9 facile o pi\u00f9 difficile da far curvare. La regolazione \u00e8 molto importante perch\u00e9 nel pattinaggio artistico ci sono degli elementi dove \u00e8 importante avere un pattino che curva alla minima pressione esercitata dal pattinatore, altri elementi dove il pattinatore che esercita una forte pressione deve essere sostenuto senza curvare eccessivamente e perdere l&#8217;equilibrio.<br \/>\nGli sterzi sono composti da:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul>\n<li><b>CROCIERE:<\/b> che prendono il nome dalla loro forma che ricorda vagamente una croce egizia. Da una parte si agganciano alla piastra, dall&#8217;altra avvolgono gli ammortizzatori, dall&#8217;altra agganciano le ruote.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><b>AMMORTIZZATORI: <\/b>costituiti da un materiale elastico e da una meccanica di bloccaggio e regolazione dello stesso. Viene usato il gommino per telai di minore qualit\u00e0 e l&#8217;elastomero per i telai pi\u00f9 professionali.<br \/>\nIl gommino o l&#8217;elastomero <b>deve essere scelto in base al peso dell&#8217;atleta<\/b> e quindi al carico che pu\u00f2 sostenere, inoltre <b>pu\u00f2 essere regolato in base alle esigenze<\/b> del pattinatore, che ha bisogno di una maggiore o di una minore risposta elastica mentre pattina. Usare un gommino o un elastomero troppo duro per un atleta pu\u00f2 compromettere l&#8217;elasticit\u00e0 dell&#8217;ammortizzatore rendendo i contatti con il terreno troppo traumatici. Viceversa un gommino o un elastomero troppo morbido pu\u00f2 rendere il pattino troppo sensibile alle pressioni esercitate dal pattinatore e creare incertezza in certe figure acrobatiche come i salti a rotazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Hai mai visto cambiare i gommini dei pattini?\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/QbwiDwm7FfI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h3>2.3 IL TAMPONE<\/h3>\n<p>A COSA SERVE?<\/p>\n<div class=\"clearbox\"><\/div>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/goskate.it\/doc\/pattinaggio\/arg2_02.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<div>\n<p class=\"txtjustify\">I tamponi hanno diverse funzioni:<\/p>\n<ul>\n<li>consentono di frenare<\/li>\n<li>consentono di eseguire dei salti (come il toeloop, il flip, il lutz)<\/li>\n<li>consentono di eseguire delle figure (come le spirali in coppia)<\/li>\n<\/ul>\n<p>Non vengono utilizzati in tutte le specialit\u00e0 del pattinaggio artistico, come ad esempio negli obbligatori o in alcune specifiche danze della solo dance o della coppia danza, dove possono essere di ingombro per l&#8217;esecuzione degli esercizi o degli elementi. Nei pattini da danza, per chiudere il foro nel telaio \u00e8 possibile utilizzare i ministopper (di colore bianco nella foto).<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"clearbox\"><\/div>\n<p>I VARI TIPI<\/p>\n<p class=\"txtjustify\">I tamponi sono realizzati per venire in contro ad esigenze diverse degli atleti. I vari tipi sono realizzati tenedo conto di un indice che va da 0 a 5. Per classificarli si tiene conto:<\/p>\n<ul>\n<li><b>della risposta elastica<\/b>, che definisce la capacit\u00e0 del materiale di adattarsi al terreno contro cui si preme (da 0 a 5)<\/li>\n<li><b>il grip<\/b>, che \u00e8 la capacit\u00e0 di aderire al terreno (da 0 a 5)<\/li>\n<li><b>l&#8217;abrasione\/il consumo<\/b>, che definisce il grado di usura del materiale (da 0 a 5).<\/li>\n<\/ul>\n<p><a name=\"arg2_4\"><\/a><\/p>\n<h3>2.4 CURA E MANUTENZIONE delle parti del telaio<\/h3>\n<ul>\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul>\n<li>Controllare periodicamente che il telaio sia pulito da polvere e sporcizia varia (come capelli). Per la pulizia va smontato e spolverato con un panno o con un pennello<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul>\n<li><b>I gommini o gli elastomeri<\/b> vanno sostituiti al massimo ogni due anni<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Non sottoporre <b>le crociere<\/b> a stress al di sopra delle proprie possibilit\u00e0 (esempio: non saltare con le crociere in plastica), se si milgiora di livello potrebbe essere necessario cambiare il pattino.<\/li>\n<\/ul>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/goskate.it\/doc\/pattinaggio\/arg2_03.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<div>\n<ul>\n<li>Fare attenzione che <b>i tamponi <\/b>si usurino in maniera uniforme, se si notano delle zone di maggiore usura occorre svitarli o avvitarli un po&#8217; per cambiare l&#8217;abituale zona di utilizzo.<br \/>\nOgnuno ha una propria altezza confortevole riguardo ai tamponi (pi\u00f9 o meno avvitati). Di solito viene regolata nel modo indicato in figura.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<div class=\"clearbox\"><\/div>\n<hr \/>\n<h2>3. Le ruote<\/h2>\n<p><a name=\"arg3_1\"><\/a><\/p>\n<h3>3.1 SCEGLIERE LE RUOTE GIUSTE<\/h3>\n<p>PRIMA DI TUTTO SFATIAMO UNA FALSA CREDENZA:<\/p>\n<div class=\"clearbox\"><\/div>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/goskate.it\/doc\/pattinaggio\/arg3_01.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<div>\n<p class=\"txtjustify\">Con i pattini a rotelle da artistico \u00e8 possibile pattinare su tante superfici diverse grazie alla vasta scelta di ruote, ognuna progettata specificatamente per un determinato tipo di pavimentazione, che pu\u00e0 andare da quella in legno all&#8217;asfalto.<br \/>\n<b>Quindi&#8230;NIENTE DI PI\u00d9 FALSO \u00e8 dichiarare che i pattini possano rovinare una pavimentazione, soprattutto il tanto temuto PARQUET. <\/b><br \/>\nAnzi, i campionati di pi\u00f9 alto livello come gli Europei ed i Mondiali vengono svolti specificatamente sul parquet, che insieme alle ruote specifiche, garantisce le migliori performance degli atleti.<\/p>\n<p>L&#8217;importante, quindi, \u00e8 scegliere le ruote giuste in base:<\/p>\n<ul>\n<li>al <b>tipo di pavimentazione<\/b> dove si pattina<\/li>\n<li>al <b>livello tecnico<\/b> del pattinatore<\/li>\n<li>alla <b>specialit\u00e0<\/b> che il pattinatore pratica.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<div class=\"clearbox\"><\/div>\n<p>LE CARATTERISTICHE PRINCIPALI:<\/p>\n<div class=\"clearbox\"><\/div>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/goskate.it\/doc\/pattinaggio\/arg3_02.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<div>\n<ul>\n<li><b>composizione:<\/b> costituita da materiali plastici chiamati<br \/>\npoliuretano (tipo A), iniezione termoplastica (tipo D)<\/li>\n<li><b>durezza:<\/b> determinata dalla percentuale dei vari materiali di composizione.<br \/>\nEsistono due scale di durezza, il tipo A da 90 a 100, tipo D da 30 a 80. Una durezza bassa \u00e8 destinata a superfici pi\u00f9 scivolose, infatti essendo pi\u00f9 morbide, si dice che le ruote hanno un maggior <b>grip<\/b> (grado) di aderenza. Man mano che il valore della scala aumenta la durezza si presta per superfici sempre pi\u00f9 ruvide.<\/li>\n<li><b>disegno<\/b> (e conseguente peso). Infatti esistono ruote pi\u00f9 economiche ricavate da un&#8217;unico stampo, mentre altre, pi\u00f9 resistenti alla deformazione, hanno all&#8217;interno un mozzo di un materiale pi\u00f9 duro, spesso forato per alleggerirne il peso (come le ruote in figura a lato).<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"txtjustify\">Naturalmente, quelle senza mozzo sono pi\u00f9 economiche, quindi ideali anche per <b>i primi passi sui pattini<\/b>.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"clearbox\"><\/div>\n<p><a name=\"arg3_2\"><\/a><\/p>\n<h3>3.2 I CUSCINETTI A SFERA<\/h3>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/goskate.it\/doc\/pattinaggio\/arg3_03.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p class=\"txtjustify\">Sono l&#8217;anima di una ruota e quindi sono indispensabili per farle girare. In ogni ruota sono montati due cuscinetti ed ogni cuscinetto \u00e8 composto da:<\/p>\n<ul>\n<li>due anelli concentrici (interno ed esterno)<\/li>\n<li>un numero variabile di sfere (da 7 a 9)<\/li>\n<li>una gabbia (composta da due semigusci)<\/li>\n<li>nessuno, uno o due schermi parapolvere<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"txtjustify\">La qualit\u00e0 dei cuscinetti dipende dalla loro precisione. Maggiore \u00e8 la precisione con cui sono assemblate le sfere con gli anelli, maggiore \u00e8 la scorrevolezza del cuscinetto e quindi la qualit\u00e0.<br \/>\nLa qualit\u00e0 viene misurata secondo una scala chiamata ABEC (&#8216;Anular Bearing Engineering Commitee&#8217; tradotto \u00e8 &#8216;comitato di ingegneria per i cuscinetti anulari&#8217;).<br \/>\nI gradi della scala sono i seguenti: ABEC 1, ABEC 3, ABEC 5, ABEC 7, ABEC 9, ABEC 11, ABEC 13, ABEC 15.<\/p>\n<p><b>ATTENZIONE:<\/b><br \/>\nmaggiore \u00e8 la qualit\u00e0 di un cuscinetto e maggiore \u00e8 la cura con la quale si dovr\u00e0 provvedere alla sua manutenzione, infatti i cuscinetti di alta qualit\u00e0 sono pi\u00f9 sensibili allo sporco (gli schermi parapolvere funzionano molto limitatamente). Di seguito una tabella indicativa per la scelta dei cuscinetti.<\/p>\n<ul>\n<li>ABEC 1 &#8211; Sconsigliati, anche se costano pochissimo.<\/li>\n<li>ABEC 3 &#8211; Per pattinaggio ludico, un cuscinetto sostanzialmente insufficiente.<\/li>\n<li>ABEC 5 &#8211; Pattini da avviamento, un cuscinetto con una pessima precisione e scorrevolezza.<\/li>\n<li>ABEC 7 &#8211; Pattinaggio preagonismo, cuscinetti di buona precisione e basse velocita&#8217;.<\/li>\n<li>ABEC 9 &#8211; Pattinaggio agonistico, cuscinetti di ottima precisione e medie velocita&#8217;.<\/li>\n<li>ABEC 11 &#8211; Pattinaggio agonistico, cuscinetti di grande precisione ed alte velocita&#8217;.<\/li>\n<li>ABEC 13 &#8211; Pattinaggio agonistico, cuscinetti di precisione elevata, da professionisti della velocita&#8217;.<\/li>\n<li>ABEC 15 &#8211; Pattinaggio agonistico, difficilmenti reperibili e certamente molto costosi.<\/li>\n<\/ul>\n<p><object type=\"application\/x-shockwave-flash\" width=\"480\" height=\"62\" data=\"http:\/\/getembedplus.com\/embedplus.swf\" id=\"ep24538\"><param value=\"http:\/\/getembedplus.com\/embedplus.swf\" name=\"movie\" \/><param value=\"high\" name=\"quality\" \/><param value=\"transparent\" name=\"wmode\" \/><param value=\"always\" name=\"allowscriptaccess\" \/><param value=\"true\" name=\"allowFullScreen\" \/><param name=\"flashvars\" value=\"ytid=FA6jp3fs0u8&#038;height=30&#038;width=480&#038;react=1&#038;sweetspot=1&#038;&amp;rs=w\" \/><iframe loading=\"lazy\" class=\"cantembedplus\" title=\"YouTube video player\" width=\"480\" height=\"30\" src=\"\/\/www.youtube.com\/embed\/FA6jp3fs0u8?fs=1&#038;\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><\/object><\/p>\n<h3>3.3 I DISTANZIALI<\/h3>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/goskate.it\/doc\/pattinaggio\/arg3_04.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<div>\n<p class=\"txtjustify\">I distanziali sono piccoli cilindri forati, ciascuno dei quali viene collocato tra un cuscinetto e l&#8217;altro di una ruota.<\/p>\n<p><b>Ai principianti non occorre utilizzarli<\/b> poich\u00e9 impediscono alle ruote di essere bloccate (cosa utile per muovere i primi passi sui pattini ed acquisire equilibrio in sicurezza).<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"clearbox\"><\/div>\n<p class=\"txtjustify\"><b>Invece \u00e8 utile ai preagonisti, ancora meglio agli agonisti.<\/b><br \/>\nInfatti, installare il distanziale garantisce sempre la perfetta distanza tra i cuscinetti. Si evitano cos\u00ec eventuali schiacciamenti del cusicinetto, tra la ruota ed il dato di serraggio e se ne garantisce sempre un ottimale scorrimento anche se la ruota riceve trazioni trasversali.<br \/>\nInoltre i distanziali sono molto utili quando occorre effettuare cambi veloci di ruote, poich\u00e9 si pu\u00f2 stringere il dado di bloccaggio della ruota senza preoccuparsi di regolarlo.<\/p>\n<p><a name=\"arg3_4\"><\/a><\/p>\n<h3>3.4 CURA E MANUTENZIONE<\/h3>\n<div><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/goskate.it\/doc\/pattinaggio\/arg3_05.jpg\" alt=\"\" \/><\/div>\n<p class=\"txtjustify\">La manutenzione delle ruote e dei cuscinetti pu\u00f2 richiedere tempo e pazienza, ma \u00e8 molto importante, sia per la durata dei pattini, sia per pattinare bene. Occorre quindi munirsi degli strumenti giusti, come le chiavi e l&#8217;estrattore, utile per smontare e montare i cuscinetti nelle ruote.<\/p>\n<p><b>LE RUOTE<\/b><\/p>\n<ul>\n<li><b>SCAMBIARNE LA POSIZIONE. <\/b>Nel pattinaggio ci sono ruote che vengono sollecitate di pi\u00f9 rispetto ad altre per via delle varie posizioni che vengono assunte dai pattinatori nell&#8217;esecuzione degli elementi, in particolare delle trottole. Una diversa sollecitazione pu\u00f2 significare un cosumo diverso fra le varie ruote, per questo, specialmente se si utilizzano ruote senza mozzo (vedi <a href=\"http:\/\/goskate.it\/pattinaggio.php?pag=3#arg3_1\">scegliere le ruote giuste<\/a>) \u00e8 opportuno cambiarle di posizione periodicamente, ad esempio quelle avanti spostarle indietro, ecc.<\/li>\n<li><b>PULIRLE PERIODICAMENTE<\/b>. Le ruote possono accumulare polvere sulla superficie che ne compromette l&#8217;aderenza, per cui \u00e8 opportuno mantenerle pulite. La pulizia deve essere limitata alla parte della ruota che aderisce alla pavimentazione, quella ordinaria pu\u00f2 essere fatta con un pennello oppure, in caso le ruote siano molto sporche, \u00e8 opportuno smontare i cuscinetti con l&#8217;apposito estrattore e lavarle in acqua e sapone per le mani.<\/li>\n<\/ul>\n<p><b>I CUSCINETTI<\/b><\/p>\n<ul>\n<li><b>PULIZIA ORDINARIA SENZA SMONTAGGIO<\/b>. Basta procurarsi della vaselina chimica, in vendita presso i negozi di ferramenta, e spruzzarla sui cuscinetti, avendo cura di girare le ruote, in modo da far penetrare la sostanza. La migliore pulizia comunque \u00e8 quella effettuata smontando i cuscinetti dalle ruote.<\/li>\n<li><b>PULIZIA CON SMONTAGGIO E VASELINA CHIMICA<\/b>. Vedi video sotto.<\/li>\n<\/ul>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/TzfPnMSFtMQ?feature=player_detailpage\" width=\"640\" height=\"360\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>1. Lo stivaletto o scarponcino Scegliere la misura giusta Scegliere la rigidit\u00e0 giusta Scegliere l&#8217;usato adatto (principianti) L&#8217;allacciatura corretta Cura e manutenzione 2. Il telaio <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.asdsienahockey.it\/?page_id=260\" title=\"I pattini e l&#8217;attrezzatura tecnica\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"_exactmetrics_sitenote_active":false,"_exactmetrics_sitenote_note":"","_exactmetrics_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"footnotes":""},"class_list":["post-260","page","type-page","status-publish","hentry"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/P6ZLtF-4c","jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.asdsienahockey.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/260","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.asdsienahockey.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.asdsienahockey.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.asdsienahockey.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.asdsienahockey.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=260"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.asdsienahockey.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/260\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1813,"href":"https:\/\/www.asdsienahockey.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/260\/revisions\/1813"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.asdsienahockey.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=260"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}